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Libia: Appello al Governo Italiano e all'Europa

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  Eccellenza Sig. Presidente, Prof. Mario Draghi   certamente non le sfugge quanto sta accadendo a migliaia di profughi/migranti bloccati in Libia. E’ una situazione che, nell’indifferenza e, anzi, assai spesso con la complicità sostanziale delle politiche europee, si trascina da anni ma che, negli ultimi mesi, ha registrato una ulteriore escalation di violenza, orrore, violazione sistematica dei diritti umani. Basti ricordare alcuni esempi più recenti, a conferma del fatto che – come denunciano da sempre l’Unhcr, l’Oim e tutte le più prestigiose Ong internazionali – la realtà libica è un autentico inferno (nei centri di detenzione lager ma anche fuori) per un numero crescente di giovani, colpevoli soltanto di essere stati costretti ad abbandonare la propria terra per cercare altrove libertà, sicurezza, la sopravvivenza stessa. In una parola, la speranza di una vita migliore e più degna.   – Tra il primo e il 4 ottobre, partendo dal sobborgo di Gargaresh ed este...

Migranti: appello don Zerai, non spostare salme da cimiteri

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  Migranti: appello don Zerai, non spostare salme da cimiteri   Dopo scoperta a Sciacca di fosse comuni al posto dei loculi  PALERMO  (ANSA) - PALERMO, 05 OTT - Un appello a tutte le prefetture e ai comuni siciliani che hanno accolto le salme di migranti "per lasciarli riposare in pace dove sono stati sepolti originariamente" viene lanciato da don Mussie Zerai, sacerdote eritreo ed attivista a sostegno dei migranti e dei rifugiati con la sua agenzia "Habeshia". L'iniziativa fa seguito alla decisione di alcuni cimiteri comunali di spostare le salme in fosse comuni, come successo a Sciacca dove due donne venute dalla Svizzera per rendere omaggio alla tomba della sorella, vittima del naufragio del 3 ottobre 2013, hanno scoperta che la salma era stata trasferita. Don Mussie Zerai sottolinea che "mancano all'appello 10 salme spostate senza che sia stato informato nessuno dei parenti e familiari". "Il rischio che si perdano delle salme gettate nelle...

Appello alla Comunità Internazionale in favore di Rifugiati Eritrei

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 Da mesi riceviamo segnalazioni da profughi eritrei vittime di sequestri e ricatti, bambini e ragazze vittime di abusi sessuali.  Sudan  casi di sequestri lampo a scopo di risicato va crescendo in torno ai campi profughi di Shegherab e Kessella, decine di famiglie costretti a pagare il riscatto per ottenere il rilascio dei loro congiunti. L'autori di questi crimini sono clan ben noti alle autorità di polizia Sudanese, clan di etnia Rashaida ben armati e organizzati con elementi criminali di altre etnie sudanesi ed eritrei che controllano tutta la zona di confine tra i due paese e il territorio intorno ai campi profughi. Il pericolo si annida sulle strade che collegano il campo di Shegherab con Khartoum, molti profughi cadono vittime dei sequestri nel tentativo di raggiungere partenti e amici nella capitale. Khartoum : una rete di tratta di prostituzione e pedofilia che prende di mira minori figli di profughi e rifugiati, bambine di 10 anni sottratti dalle scuole abusate f...

Amnesty: migranti nei campi libici costretti a scambiare sesso con acqua pulita.

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  Libia Le nuove prove di strazianti violazioni, compresa la violenza sessuale, contro uomini, donne e bambini intercettati mentre attraversavano il Mar Mediterraneo e rinviati con la forza nei centri di detenzione in Libia, evidenziano le orribili conseguenze della cooperazione in corso dell’Europa con la Libia in materia di migrazione e controllo delle frontiere, ha affermato Amnesty International in un rapporto pubblicato oggi.  “Nessuno ti cercherà”: il ritorno forzato dal mare alla detenzione abusiva in Libia  documenta come le violazioni decennali contro i rifugiati e i migranti siano continuate senza sosta nei centri di detenzione libici durante i primi sei mesi del 2021 nonostante le ripetute promesse di affrontarle. Amnesty International ha dichiarato oggi che migranti detenuti nei campi di detenzione libici sono soggetti a orribili violenze sessuali per mano delle guardie, tra cui l’essere costretti a barattare sesso per acqua pulita, cibo e accesso a servi...

Ethiopia: coalition of Arab countries and North Africa is very serious it goes beyond the Dam

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Ethiopia with the internal conflict has lent its side to its external enemies or to those who want to take advantage of its moment of weakness. This coalition of Arab countries and North Africa is very serious it goes beyond the Dam, used as a pretext. The internal political error and violations of human rights perpetrated by the ruling class of the country must not fall on all the Ethiopian people who are victims of all this. Ethiopia's right to development and prosperity by exploiting its natural resources that the good Lord has given it, while respecting international legality is in questionable. Now Ethiopia must quickly heal its internal wounds, must find strong alliances on the African continent and overseas. To stop the aims of conquest of the Arab countries under any economic, religious, agrarian, land Grabbing etc. cover ... Ethiopian leaders quickly understand that a kingdom divided within it is doomed to ruin. The AU, the EU and the US do not leave Ethiopia alone, feedin...

SOS Rifugiati Eritrei nel Tigray - Etiopia

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  Gentile Sig. Filippo Grandi Alto Commissario per Rifugiati Profughi Eritrei in pericolo di aggressioni  Nei ultimi tre giorni si susseguono notizie allarmanti dai campi profughi di May Ayni nel Tigray.  Stando alle testimonianze il 1 luglio 2021 la sera sono arrivati uomini armati hanno fatto irruzione nel campo profughi di May Ayni, ci sono stati spari e persone ferite con arma da fuoco in particolare una persona colpita alla testa con un proiettile, diverse persone sono stati picchiati da questi uomini armati, che non sappiamo a chi appartengano e chi fossero i mandanti di questa spedizione violenta a danno di civili rifugiati. La situazione sul terreno è molto convulsa, bisogna evitare ogni pericolo per i rifugiati, l'UNHCR faccia tutto lo sforzo necessario per garantire l'incolumità degli ospiti nei campi profughi. Che non si rispetta il danno e distruzione che si è visto nei due campi di Shimelba e Hitsatsé, con 10 mila scomparsi nel nulla, molti dispersi, morti e ...

Eritrea: Letter of Appeal to the Italian Government

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  To prof. Mario Draghi,   Prime Minister   p.c. on. Luigi Di Maio,   Foreign Minister   Dear President,   let's write to you again, on behalf of the Habeshia agency, after the appeal letter we sent to your predecessor on the eve of his trip to Asmara three years ago. This year 30th anniversary of independence, but another year of severe suffering and abuse suffered by the Eritrean people. And of great disappointment - yet another disappointment - for those who hoped that the signing of the peace treaty with Ethiopia, after twenty years of war, would finally set our country on the road to freedom and democracy. We want to start from an episode that happened just in these days. As you certainly know, the regime has closed and taken possession of nine schools, plus seven schools already taken in 2019 run by religious organizations, mostly Catholics but also Protestant and Islamic Christians. Completely free schools, attended by childre...